Milano si prepara a diventare uno dei principali hub internazionali per lo studio della sindrome VEXAS. Il 24 e 25 settembre 2026, l’IRCCS Ospedale San Raffaele ospiterà il 3° International VEXAS Workshop, appuntamento che riunirà clinici e ricercatori di primo piano a livello globale. Dopo le edizioni di Parigi e New York, il meeting approda in Italia con un programma scientifico centrato sulle principali sfide ancora aperte: dall’inquadramento clinico alla diagnosi molecolare, fino alle prospettive terapeutiche in una patologia ancora in rapida evoluzione. Tra i protagonisti attesi figurano alcuni dei nomi più rilevanti nel campo, come Peter Grayson (NIH), che terrà la keynote lecture sulla scoperta del VEXAS, insieme a David Beck (NYU Langone), Marcela Ferrada (NIH), Steven Chan (Toronto) e Pierre Fenaux (Paris Cité), in un confronto multidisciplinare che coinvolgerà ematologi, immunologi e reumatologi .
Il programma prevede sessioni dedicate a:
- spettro clinico e malattie autoinfiammatorie correlate
- ematopoiesi clonale e associazione con sindromi mielodisplastiche
- strategie diagnostiche, inclusi approcci di sequenziamento
- nuove opzioni terapeutiche, dagli inibitori di IL-6 e JAK fino a trattamenti “clone-directed” come azacitidina e trapianto allogenico
Spazio anche agli studi clinici in corso, tra cui PAXIS, RIVET e VEX-AZA, e ai registri internazionali, elementi chiave per comprendere la storia naturale della malattia e ottimizzare la gestione dei pazienti. Accanto alle sessioni scientifiche, il workshop includerà momenti formativi con taglio pratico, pensati per supportare i clinici nel riconoscimento precoce della sindrome e nella gestione delle sue manifestazioni ematologiche e infiammatorie.