La terapia di prima linea ottimale per la leucemia mieloide acuta (LMA) con citogenetica ad altissimo rischio (vHRC), definita da cariotipo complesso (CK), cariotipo monosomico (MK) o inv(3)/t(3;3), rimane incerta.
Nello studio di Aguirre et al. (Aguirre et al, 2026), sono stati analizzati retrospettivamente 358 casi di LMA-vHRC di nuova diagnosi (2014-2024) trattati in cinque centri accademici statunitensi, stratificati in base a chemioterapia intensiva (IC) rispetto ad un agente ipometilante più venetoclax (HMA+VEN).
Le caratteristiche citogenetiche includevano CK nel 90,2%, MK nel 64% e inv(3)/t(3;3) nel 9,8%; mutazioni del gene TP53 erano presenti nel 51%. La terapia di prima linea consisteva in IC nel 40% e HMA+ven nel 60%, con un’età mediana di 67 anni (range: 22-92), come indicato nelle Tabelle Ia e Ib.
Tabella I:Caratteristiche dei pazienti, stratificati per trattamento di induzione.
Baseline demographic and disease characteristics of patients with AML vHRC, stratif
La sopravvivenza globale mediana (OS) per LMA-vHRC è stata di 8 mesi rispetto a 31 mesi per LMA non-vHRC (p < 0,0001) (Figura IA). I tassi di remissione completa composita (cCR) sono risultati simili con IC vs HMA+ven (55% vs 54%, p = 0,91). I pazienti con inv(3)/t(3;3) hanno avuto risposte inferiori (cCR 36%) rispetto a CK/MK-LMA (67%; p < 0,001). Nell’intera popolazione esaminata, i pazienti trattati con IC hanno avuto una prognosi migliore (Figura IB), mentre non sono state osservate differenze di OS in base al regime di prima linea tra i pazienti di età compresa tra 60 e 75 anni (7,7 vs 6,6 mesi, p = 0,43), quelli con malattia con mutazione TP53 (8,1 vs 5,8 mesi, p = 0,17) o dopo trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche (alloHSCT; 35 vs 25 mesi, p = 0,56), come indicato nella Figura II. Nell’analisi multivariata, l’età avanzata (HR: 1,02; p = 0,0003), l’inv(3)/t(3;3) (HR: 2,12; p = 0,0002) e la mutazione TP53 (HR: 2,07: p < 0,0001) hanno predetto in modo indipendente una OS inferiore, mentre il trapianto allogenico di cellule staminali ematopoietiche (alloHSCT) ha migliorato la OS (HR: 0,42; p < 0,0001); il regime di prima linea (HMA+VEN vs IC) non è risultato associato alla OS (HR: 0,84; p = 0,2814), come mostrato nella Figura III.
Gli autori concludono che nei pazienti con LMA-vHRC, IC e HMA+VEN producono risultati di remissione e sopravvivenza comparabili. Data l’efficacia equivalente e la mortalità precoce sovrapponibile, HMA+VEN rappresenta una valida opzione di prima linea per i pazienti di età compresa tra 60 e 75 anni, per quelli con malattia TP53 mutata e per i pazienti candidati all’alloHSCT.
Figura I: Outcome dei pazienti, per profilo citogenetico (A) e per trattamento ricevuto (B)
Patient outcomes by cytogenetic profile and treatment received. Kaplan-Meier estimates are shown for patients stratified by cytogenetic status (A) and for those with vHR AML based on treatment received (B). Panel A: patients with vHR cytogenetics (blue) had inferior survival compared to those without (red); median OS: 8.1 months (95% CI, 6.2-10) vs 31 months (95% CI, 25-44), respectively. Panel B: among vHR patients with AML, median OS was 11 months (95% CI, 9.0-18) for those treated with IC (red) vs 6.5 months (95% CI, 5.7-8.1) for those treated with HMA+ven (blue). KT, wild-type.
Figura II: OS nei pazienti di etá 60-75 aa (A), nei pazienti trapiantati (B) e nei pazienti trapiantati di etá 6-75 aa (C)
FiguraIII: Analisi multivariata della OS nei pazienti con LMA-vHRC
Multivariable analysis of OS in AML-vHRC. Covariates included age at diagnosis, disease ontogeny (secondary vs de novo), vHRC subgroup (inv(3)(q21q26.2) or t(3;3)(q21;q26.2) vs CK/MK), induction therapy (HMA+ven vs IC), TP53 mutation status, and allogeneic transplant as a time-dependent variable. Inferior survival was independently associated with older age (HR 1.02; 95% CI, 1.01-1.03; P = .0003), secondary AML (HR 1.91; 95% CI, 1.48-2.47; P < .0001), inv(3)(q21q26.2)/t(3;3)(q21;q26.2) (HR 2.12; 95% CI, 1.44-3.14; P = .0002), and TP53 mutation (HR 2.07; 95% CI, 1.58-2.72; P < .0001). Transplant was associated with improved survival (HR 0.42; 95% CI, 0.29-0.60; P < .0001). Induction regimen was not significantly associated with survival.