Mieloma a catene leggere: valutazione sul siero e non sulle urine

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Redazione Ematologia in Progress

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Nei pazienti affetti da mieloma multiplo (MM) che esprimono solo catene leggere (light-chain MM, LCMM),  la misurazione delle catene leggere libere (free light chain, FLC) nel siero piuttosto che nelle urine rappresenta un indicatore di malattia più sensibile e fornisce importanti informazioni prognostiche.

La raccomandazione per l’utilizzo della valutazione sierica invece che urinaria delle FLC nei pazienti con LCMM viene dagli autori di uno studio (Dejoie T et al. Blood, 2016;128:2941-48) condotto su 113 pazienti di nuova diagnosi arruolati nel trial IFM (Intergroupe Francophone du Myélome) 2009. La misurazione sul siero è risultata più sensibile rispetto all’elettroforesi delle proteine sulle urine delle 24 ore, con un 46% dei pazienti con FLC monoclonale sierica costantemente elevata dopo il 3° ciclo di trattamento, verso solo il 18% dei casi con elettroforesi urinaria positiva.

Inoltre, una FLC monoclonale elevata o un rapporto anormale k:l nel siero correlavano significativamente con la progression-free survival (PFS) e con la overall survival (OS), al contrario dell’immunofissazione urinaria. Una normalizzazione precoce del rapporto k:l delle catene leggere nel siero, ma non la negativizzazione dell’immunofissazione urinaria, rappresentava anche un fattore predittivo per l’ottenimento di una minimal residual disease negativa dopo terapia di consolidamento (100% di valore predittivo positivo).

Nelle linee-guida IMWG (International Myeloma Working Group), la misurazione delle FLC nel siero è raccomandata per la valutazione della risposta in corso di trattamento solo nei pazienti nei quali gli altri maker non siano misurabili, ragione per cui la determinazione urinaria viene utilizzata di routine. “Eppure”, scrivono gli autori dello studio, “la presenza di una quota misurabile di FLC nelle urine è influenzata dalla funzionalità renale (riassorbimento e catabolismo delle FLC nei tubuli prossimali) tanto quanto dalla produzione tumorale. L’assunzione che le concentrazioni sieriche di FLC possano fornire una stima più reale dell’andamento della malattia è supportata dal fatto che esse sono risultate predittive di PFS e OS.” Per questa ragione, gli autori della ricerca ritengono che la valutazione sierica delle FLC nel siero piuttosto che nelle urine dovrebbe essere raccomandata per il monitoraggio e la determinazione della risposta nei pazienti con LCMM.

Fonte: Blood

Enrica Orsini
Enrica Orsini
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