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Leucemia linfatica cronica (LLC): novità dall’ASH 2013

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A cura di: Antonio Cuneo

Importanti novità presentate al  55° congresso dell’American Society of Hematology (ASH) – New Orleans, 7-10 Dicembre 2013

1)     L’analisi dei dati del trial randomizzato CLL11 del GCLLCSG ha dimostrato, per la prima volta, un vantaggio sulla sopravvivenza nei pazienti anziani o non eliggibili a regimi terapeutici di combinazione contenenti fludarabina.  ll risultato è stato ottenuto aggiungendo il nuovo anticorpo monoclonale anti CD20 obinotuzumab al clorambucile nel trattamento di prima linea. Questa associazione terapeutica si è anche dimostrata superiore in termini di sopravvivenza libera da progressione rispetto all’associazione clorambucile e rituximab:

Valentin Goede et al.

Head-To-Head Comparison Of Obinutuzumab (GA101) Plus Chlorambucil (Clb) Versus Rituximab Plus Clb In Patients With Chronic Lymphocytic Leukemia (CLL) and Co-Existing Medical Conditions (Comorbidities): Final Stage 2 Results Of The CLL11 Trial Abstract.

ABS 6.

Link:  https://ash.confex.com/ash/2013/webprogram/Paper60276.html.

2)     Risultati molto interessanti sono stati descritti nei pazienti anziani trattati in prima linea con ibrutinib, che ha dimostrato un profilo di tolleranza decisamente buono, associato ad un’efficacia durevole nel tempo:

Susan O’Brien et al.

The Bruton’s Tyrosine Kinase (BTK) Inhibitor Ibrutinib (PCI-32765) Monotherapy Demonstrates Long-Term Safety and Durability Of Response In Chronic Lymphocytic Leukemia (CLL)/Small Lymphocytic Lymphoma (SLL) Patients In An Open-Label Extension Study.

ABS 4163

Link:  https://ash.confex.com/ash/2013/webprogram/Paper61648.html.

3)     La presenza di piccoli cloni (<20% delle cellule) recanti mutazioni di TP53 è stata documentata mediante sequenziamento di ultima generazione nel 5% dei pazienti affetti da LLC. In questi pazienti la prognosi è severa, come nei pazienti con 17p- o con mutazioni di TP53 rilevabili mediante sequenziamento tradizionale e quindi presenti in >20% delle cellule. Questi piccoli cloni vengono selezionati dalla terapia, si espandono e si associano a chemio resistenza:

 Davide Rossi et al.

Clinical Impact Of Small TP53 Mutated Subclones In Chronic Lymphocytic Leukemia

ABS 116

Link:  https://ash.confex.com/ash/2013/webprogram/Paper61175.html

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