Divisione di Ematologia, Ospedale Cardarelli, Napoli
In questo studio, gli autori hanno confrontato daunorubicina/AraC più gemtuzumab ozogamycin a dose frazionata (DA-GO2) con CPX-351 (CPX) (randomizzazione 1:2) in 439 pazienti con leucemia mieloide acuta (AML) di età ≥60 anni (età mediana: 68 anni) senza citogenetica a rischio avverso noto, arruolati nello studio NCRI AML18 versione 2 (NCT02272478) (Figura I). Il follow-up mediano è stato di 35 mesi. I pazienti con malattia residua o non valutabile dopo il primo ciclo potevano essere inseriti in una seconda randomizzazione tra chemioterapia standard e intensificata (Figura II).
I tassi di risposta post-ciclo 1 sono stati più elevati dopo DA-GO2 (CR+CRi, 60% vs 47,5%; OR, 0,61; 95%CI, 0,41-0,91; p=0,016). Dopo il secondo ciclo, la risposta complessiva non è stata significativamente diversa: 85% per DA-GO2 vs 78% per CPX (OR, 0,64; 95%IC, 0,39-1,09; p=0,095), come mostrato nella Figura III.
Un numero maggiore di pazienti ha ottenuto una CR con negatività della MRD dopo il primo ciclo nel braccio DA-GO2 (47% vs 29% per CPX; OR, 0,46; 95%IC, 0,29-0,72; p=0,004). E’ stata anche registrata una migliore sopravvivenza libera da eventi (EFS) a 3 anni (34% vs 27%; HR, 0,73; 95%IC, 0,57-0,93; p=0,012) e sopravvivenza globale (OS) (52% vs 35%; HR 0,62; 95%IC, 0,46-0,83; p=0,001) con DA-GO2 (Figura IV). In un’analisi stratificata, CPX non ha fornito un vantaggio in termini di sopravvivenza nei pazienti con mutazioni correlate a mielodisplasia (MDS) (HR, 1,40; 95%IC, 0,97-2,03) (Figura V) ed è stato associato a una sopravvivenza più bassa nei pazienti con mutazioni di NPM1 (HR, 2,83; 95%IC, 1,17-6,82) e FLT3 (HR, 2,14; 95%IC, 0,98-4,68).
Il 37% dei pazienti è stato trapiantato in CR1 e in questo subset non vi sono state differenze tra i due bracci di randomizzazione. Per i pazienti che hanno iniziato il ciclo di randomizzazione 2 (n=107) la sopravvivenza è stata equivalente tra le dosi standard e intensificate di CPX (p=0,565).
Gli autori concludono che in questa popolazione di pazienti anziani senza citogenetica a rischio avverso noto, DA-GO2 ha determinato una sopravvivenza superiore rispetto a CPX. Inoltre, CPX non ha apportato benefici ai pazienti con mutazioni correlate a MDS rispetto a DA-GO2. I risultati del trial sono sintetizzati nella Figura VI (visual abstract, Figura VI).
Fonte: Knapper S, Dillon LW, Babu M, et al. CPX-351 versus daunorubicin, cytarabine plus gemtuzumab ozogamicin in older adults with non-adverse risk AML: NCRI AML18. Blood. 2025 Nov 14:blood.2025031006.